Il Relitto del Thistlegorm

immersioni mar rossoIl Thistlegorm, il cui nome deriva dal gaelico “Cardo blu”, era una nave da trasporto inglese della compagnia Albyn Line, varata nel 1940, ed era lunga 126.5 metri. Costruito per provvedere al trasporto dei rifornimenti e di materiale bellico per l’esercito inglese, nel 1941 lasciò il porto di Glasgow, con un equipaggio di 39 uomini, per portare un carico di munizioni, bombe di diverso tipo, fucili, mine anticarro, un centinaio di motociclette, autocarri Bedford, Morris e Ford, due carri armati, locomotive a vapore, parti di ricambio per gli aerei, pneumatici e stivali di gomma; il carico era destinato all’VIII armata inglese stanziata in Egitto e Libia ma, visto che le forze tedesche controllavano il Mediterraneo, la rotta più sicura era raggiungere il porto di Alessandria attraverso il Canale di Suez. Il Thistlegorm, mentre stava risalendo il Mar Rosso ricevette l’ordine di ancorarsi nello stretto di Gubal in attesa di attraversare il canale di Suez temporaneamente ostruito da una nave. Nella notte tra il 5 e il 6 ottobre fu avvistato e attaccato da due bombardieri tedeschi. Fu colpito da due bombe in corrispondenza della stiva 4 dove si trovava anche il deposito delle armi, l’esplosione fu violentissima, tanto da spezzare la nave in due tronconi. Il Thistlegorm calò rapidamente a picco su un fondale di 30 mt., fortunatamente la maggioranza dell’equipaggio si salvò e venne salvata dalla nave HMS Carlisle che si trovava nelle vicinanze. Nel 1955 il relitto fu scoperto da Jacques-Yves Cousteau con la sua celebre nave oceanografica Calypso che ne diede la notizia attraverso un articolo pubblicato nel febbraio 1956 dal mensile National Geographic Magazine. Il famoso oceanografo francese però non rivelò la notizia sulla sua posizione e quindi il Thistlegorm fu dimenticato per quasi quarant’anni fino al 1992 quando fu riscoperto da uno Skipper israeliano. In pochissimo tempo il Thistlegorm divenne una delle mete preferite dei subacquei di tutto il mondo e oggi è il relitto più visitato del Mar Rosso.

2 Risposte

  1. [...] Temple, si trova al centro della grande baia che si estende tra Ras Om Seid e Ras Katy. Si tratta di uno dei siti più frequentati della zone in quanto offre la possibilità di fare immersioni facili anche se di notevole interesse, ed è anche per questo motivo che uno dei siti preferiti per fare le immersioni notturne. [...]

  2. Questo relitto è fantastico. L’immersione è veramente degna di nota, molte cose nelle stive sono ancora ben mantenute. Posso dire che è un’immesriosne che non si dimentica. Nel mio caso è sicuramente così, purtroppo mi sono ferito ad una mano a 3 quarti d’immersione, ho vissuto così anche l’esperienza del soccorso d’emergenza a 20 metri sott’acqua, fortuna che con tutto quel sangue non si è avvicinato un bello squaletto. Comunque, anche se dicono che è vietato, per questa immersione sono d’obbligo i guanti e le mute intere, evitate di appoggiarvi alle pareti (potreste evitare di farvi mettere 6 punti dal dottore egiziano dell’hotel), Altra caratteristica da cosniderare è che le barche sono tutte legate al relitto da cime, molte di queste al ritorno sembrano tutte uguali, cosa succede se sbagliate? ricca nuotata contro corrente con tutta l’attrezzatura.
    Ripeto immersione da fare.

    PS altro piccolo consiglio tenete bene stretta la vostra macchinetta fotografica.

Lascia un commento